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Mothia e Marsala

Marsala è un luogo che unisce l’antico con il nuovo, la tradizione con l’innovazione. Marsala ha un clima mite e piacevole tutto l’anno, che la rende meta ideale da visitare e da scoprire sia in estate, sia in inverno. Entrando a piedi dalla Porta di Garibaldi

– l’antica Porta di Mare – potrete rivivere in un unico percorso la storia della città attraverso i suoi Musei e le sue pregevoli Chiese. Da non perdere il Museo degli Arazzi Fiamminghi e la Piazza Loggia, in cui sorge la Chiesa Madre, un vero e proprio gioiello tra le più grandi chiese della Sicilia per dimensione, ed ancora Il Complesso Monumentale di S. Pietro, il Museo Garibaldino ed il Convento del Carmine, dove visitare la ricca Pinacoteca Comunale. Attraverso la via XI Maggio, nota come Càssaro, si snoda la vita commerciale e mercantile di Marsala, cuore pulsante della città, in cui fare lunghe passeggiate e godere di piacevoli soste dedicate a degustazioni ed aperitivi. Molto particolare è il mercato del pesce, popolato da bar e chioschetti che servono drink e stuzzichini, luogo ideale in cui trascorrere del tempo nelle fresche sere estive. A Marsala è anche possibile vivere una delle più particolari ed intense esperienze che il territorio offre, ovvero la visita alle Cantine Florio.

 

La costa trapanese offre anche lo spettacolo mozzafiato delle saline e della riserva delle Isole dello Stagnone, una laguna di circa 2000 ettari in cui sorge l’antica Isola di Mothia. La natura della laguna marina è variegata e comprende un’ampia distesa di macchia sempreverde, che si alterna a paludi salmastre, a pozze d’acqua dolce ed alle saline. Le zone più umide ospitano colonie di uccelli migratori, come gli Aironi cinerini, che offrono uno spettacolo mozzafiato quando si raggruppano tutte assieme nello stagnone, durante il tramonto.

 

L’Isola di Mothia sorge nel cuore della laguna e rappresenta un esempio di equilibrio perfetto tra paesaggio e archeologia. Nell’VIII fu colonia fenicia e vista la sua posizione, al centro del Mediterraneo, divenne un importante centro di collegamento commerciale per le rotte della Spagna e dell’Italia centrale. Dionisio il Vecchio, tiranno di Siracusa, la conquistò e nel 397 a.C. venne distrutta definitivamente. Numerosi scavi archeologici hanno riportato alla luce reperti fenici, come la famosa statua del Giovinetto con Tunica, che potrete ammirare all’interno del Museo di Villa Whitaker, un museo creato da Giuseppe Whitaker, l’archeologo inglese che per primo effettuò dei lavori di scavo a Mothia. Oggi la villa contiene i reperti degli scavi compiuti da Giuseppe Whiteker a Mothia, Birgi e Lilibeo, ma anche reperti acquistati e donati. Immersa nella vegetazione spontanea dell’isola, potrete recarvi presso la Casa dei Mosaici, costruita dopo il 397 a.C., dalla pregevole e rara decorazione pavimentale realizzata con ciottoli marini che formano scene di lotta tra animali, presso l’area sacra del tophet, sulla cinta muraria, in cui i fenici praticavano i loro riti e presso la necropoli, resa molto suggestiva dalla presenza di numerose stele funerarie.

 

Mothia è un magnifico giardino mediterraneo da visitare, che potrete raggiungere con facilità usufruendo delle navette che offrono il servizio di trasporto e delle barche dei pescatori, che saranno ben lieti di accompagnarvi.